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Le filastrocche nelle tortine Club 4-10 continuano fino al 30 settembre
Produzione e Consumo Sostenibile
I risultati della ricerca del Progetto Promise
Presentati in un convegno l'8 luglio 2010
Risparmia le Energie
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La campagna: materiali, risultati, riconoscimenti e testimonianze.
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Vincenza Gambino
09:52, 06-08-2010
soddisfatta dei prodotti etici ma........
quando detersivi ed altro alla spina nei supermercati di Palermo?
Ci sono rimasta male da quando Auchan comincia ad introdurli!!!!
Socio 25 aprile V.za
Pierpaolo Penzo
16:36, 27-07-2010
Firma la petizione: NO ai prodotti illegali nella mia COOP
COOP Italia, dopo la decisione di sospendere la vendita dei prodotti provenienti dalle colonie israeliane nei territori palestinesi occupati, ha annunciato, durante un recente incontro con la Coalizione italiana contro l'Agrexco, che intende continuare la commercializzazione di questi prodotti, anche se con un'etichettura "differenziata". (leggi il comunicato: http://www.stopagrexcoitalia.org/comunicati/168-cs-11-07-2010.html)
Chiediamo a tutte/i coloro che credono che non può essere considerato legittimo commercializzare merci prodotte in un regime di occupazione militare di farsi sentire alla COOP.
http://www.stopagrexcoitalia.org/online/172-petizione-coop.html
Dalla COOP ci aspettiamo un impegno che vada inequivocabilmente nella direzione del rispetto della legalità nonché di responsabilità sociale.
Stop Agrexco Italia
http://www.stopagrexcoitalia.org
stopagrexcoitalia@gmail.com
Coop Administrator
14:26, 05-08-2010
Gentile Sig. Penzo, avrà sicuramente seguito l'evolversi delle posizioni Coop al riguardo.
Coop non ha mai attuato iniziative di boicottaggio verso le merci di nessun paese o azienda. Possiamo e vogliamo intervenire sui prodotti non conformi dal punto di vista qualitativo, di sicurezza o di impatto ambientale e sui fornitori non etici che producono per il marchio Coop. Con Agrexco, il principale esportatore di prodotti israeliani, è stato raggiunto un accordo che permette di vendere nei supermercati e negli ipermercati Coop tutti i prodotti israeliani fornendo le informazioni relative alla tracciabilità. Così ogni Consumatore può decidere di non acquistare determinati prodotti.
Pierpaolo Penzo
10:44, 07-08-2010
Alcune domande
Coop ritiene che una ditta che produce su terre occupate militarmente sia un fornitore etico?
Come Coop verifica la tracciabilità? Nn credo sia difficile per Agrexco mettere un’etichetta con scritto prodotto in Israele su un prodotto proveniente da colonie, dubito che il governo d'Israele, da 60 anni potenza occupante controlli le proprie aziende in casi del genere.
Coop ha commercializzato dal momento dell’accordo prodotti provenienti dalle colonie? Se si che provenienza era indicata? Territori Palestinesi Occupati?
Coop è così sicura che il consumatore con una semplice etichetta sia in grado di fare una scelta etica senza informazioni aggiuntive?
Nel caso in questione mi sembra che Coop stia facendo l’equilibrista per non entrare in conflitto con Isreale, Governo Italiano...e mantenere nello stesso tempo una posizione etica nell’approccio all’acquisto.Nel caso Agrexco coniugare le 2 cose non è però possibile e ne derivanano giustificazioni davvero poco credibili
Coop Administrator
11:22, 01-09-2010
Gentile Pierpaolo, proviamo a darle ulteriori risposte.
Sulla tracciabilità: lei saprà che i prodotti che vengono dai territori sono sottoposti ad una diversa tassazione, quindi sono contrassegnati e tracciabili. Abbiamo chiesto ad Agrexo, che ha accettato, di trasferire questa informazione anche in etichetta.
Perchè pensare a priori che questo accordo non venga rispettato ? L'informazione in etichetta sarà sufficiente per chi vuole scegliere di non comprare questi prodotti ?
L'indicazione di provenienza geografica (nome della zona di produzione), dovrebbe essere sufficiente per scegliere consapevolmente.
Non ci sono equilibrismi diplomatici, bensì una coerenza di fondo di coop: non operare selezioni alla fonte (se non quelle derivanti dai principi e dai valori alla base della produzione dei prodotti a marchio), ma fornire ai consumatori le informazioni che servono per scegliere, quali che siano le ragioni che portano ad una scelta piuttosto che ad un'altra.
eva roing
22:46, 29-05-2010
vorrei suggerire alla coop di indicare il prezzo al chilo anche per le carte igieniche, perche' cosi' come e' oggi e' una giungla e non si riesce a capire quale carta e piu' conveniente.
Giuseppe Gonella
15:14, 26-05-2010
Spett.le COOP Italia,
come soci della COOP vi scriviamo per esprimere la nostra soddisfazione per la Vostra decisione di non commercializzare più i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani costruiti illegalmente nei territori occupati palestinesi.
La Vostra è una decisione che tutela il diritto di noi consumatori a poter fare scelte informate e rispetta la legalità. È dimostrazione da parte Vostra di un impegno socialmente responsabile e una sensibilità per la situazione nei territori occupati.
Vi ringraziamo per questa Vostra presa di posizione.
Giuseppe e Rosanna Gonella
Coop Administrator
12:52, 27-05-2010
Carissimi,
vogliamo solo precisare che non abbiamo escluso dalla vendita i prodotti che provengono dai teritori occupati, abbiamo solo assunto l'impegno a completare le informazioni sulla tracciabilità, in modo da consentire a ciascun consumatore di scegliere liberamente.
Coop Administrator
19:31, 27-05-2010
Un ultimo aggiornamento: Coop ha raggiunto un accordo con Agrexco per garantire ai soci e ai consumatori la completa informazione sull’origine dei prodotti.
Puoi leggere il comunicato stampa nell'area stampa - comunicati 2010 in www.e-coop.it
maria martinengo
08:30, 19-05-2010
avrei bisogno di una informazione: sul flaconoe di detersivo coop per lavatrici c'è scritto DERMATOLOGICAMENTE TESTATO, cosa si intende? quali test vengono effettuati? grazie!
Coop Administrator
14:56, 09-07-2010
Gentile Maria, in ritardo rispondo al suo quesito.
Il prodotto è stato testato dall'Università di Pavia, dipartimento di medicina interna e terapia medica, sezione di farmacologia e tossicologia cellulare e molecolare.
Viene eseguito un protocollo clinico; viene posto sulla pelle del volontario una diluizione del prodotto all'1 per cento e lasciata in occlusione per 72 ore. I volontari sono 25 e, trascorso tale tempo, il dermatologo verifica un'eventuale presenza di arrossamento/irritazione.
Il test certifica che il prodotto NON è IRRITANTE alle condizioni in uso nel test, e pertanto, dermatologicamente compatibile.
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